martedì 16 febbraio 2016

Come fare per salvare un'unghia spezzata

Una cosa che proprio a tutte è capitata almeno una volta è che si spezzasse un’unghia, magari proprio quando la manicure era perfetta e andavamo così fiere delle nostre mani.
Se in questo caso il rimedio più estremo, ma anche il più funzionale, è quello di tagliare la parte di unghia dal punto in cui si è rotta, la faccenda cambia se la frattura della nostra amata unghietta è in un punto in cui è attaccata al dito (ahi!) e non si può perciò accorciarla.
In entrambi casi esistono dei rimedi, non permanenti (eh si, fatevene una ragione, l’unghia dovrà essere tagliata prima o poi), validi e meno validi.
immagine presa dal web
Avendo le unghie lunghe ho avuto modo di sperimentarne più d’uno e vi dirò, in base alla mia esperienza, quelli che ho preferito e quelli da evitare.


1) Il Cerotto

Questo è senza dubbio il metodo d’emergenza in assoluto. Il più antiestetico e il meno funzionale.
Consiste nell’applicare un normalissimo cerotto sopra l’unghia rotta per evitare si rompa ancora di più o si impigli ovunque. (Convenite con me che non ci sia cosa più odiosa che toccarsi i capelli con un’unghia rotta o scheggiata? Inevitabilmente i capelli di attaccano o si infilano nella rottura!)
Questo metodo va bene per tamponare provvisoriamente il danno, magari se si è in giro e se si tratta di un punto doloroso per cui ogni piccolo urto potrebbe farvi imprecare.
Se invece si tratta della punta scheggiata, il miglior rimedio rimane la limetta.
Sicuramente questo sistema è anche il più precario perché basta un po’ d’acqua o la sabbia, se si è al mare, e si stacca.

2) La Colla

Metodo tanto decantato, ma che a parer mio presenta degli inconvenienti non indifferenti.
Innanzitutto in cosa consiste? Mettere la colla nella frattura, in modo da bloccare l’unghia ed evitare che si rompa di più o ancora peggio, si stacchi.
Innanzitutto occorre una colla molto forte poi occorrono tanta cautela e attenzione nella stesura, infatti la quantità dev’essere minima, per fare in modo non si creino delle gocce o rialzamenti eccessivi. Si procede limando la superficie per renderla liscia e poi va applicato un top coat per rifinire il lavoro.
Mi sento di consigliare questo metodo solo qualora la spaccatura sia avvenuta nella parte dell’unghia in cui è attaccata al dito, perché la colla indurita azzera la flessibilità naturale dell’unghia. Infatti qualora la spezzatura si trovi nella parte che si estende oltre il dito, basterebbe un piccolissimo urto per romperla nuovamente e in modo maggiore. Altro aspetto negativo è che è un processo non reversibile, applicata la colla, se la si volesse togliere sarebbe assai complicato.

3) Kit Riparazione
Questione diversa è quella dell’utilizzo di un kit per riparazione, il quale generalmente contiene una membrana e della colla per unghie. Qui la differenza consiste proprio nel mettere come base una membrana che mantiene più salda l’unghia fungendo da “ricostruzione” della parte spezzata rinforzando la zona.
Un alternativa “fai da te” ai kit è quella di utilizzare la bustina per il tè (avete presente quelle bustine che si acquistano per mettere in infusione il tè sfuso? Ecco quelle sono l’ideale. Altrimenti provate a smembrare un bustina preconfezionata) tagliandone una piccolissima parte e applicandola come membrana.

4) Lo Scotch

Rimedio tanto osannato ma che ho trovato pessimo. La pratica consiste nel mettere un pezzetto di scotch sull’unghia ricoprendola e tagliando i bordi, in modo da creare una specie di “copertura di scotch”. Ebbene no, lasciate stare. Lo scotch non è stato pensato per unire due lembi così piccoli con così poca superfice dove far presa, e la sua colla non è valida per immobilizzare un materiale come l’unghia. Al primo movimento se tutto va bene si piegherà, si alzeranno i bordi e si scollerà, se va peggio si spaccherà definitivamente l’unghia e rimarrà attaccata allo scotch per beffeggiarci.

5) Smalto adesivo


Questa è la mia soluzione preferita e quella che uso più frequentemente perché funziona.
Non bisogna far altro che applicare sull’unghia un adesivo di smalto (si trovano di tantissimi brand e di tantissimi colori).
Attualmente se ne trovano in saldo da Sephora e da Kiko.
E’ un metodo che si basa sul principio dello scotch, cioè tenere attaccati i due lembi di unghia con un materiale adesivo applicato sopra.
Bene, ora considerate che lo smalto adesivo è stato pensato per rimanere ben saldo sull’unghie e una volta applicato si toglie solo con il solvente. Nessun angolo rialzato e non si deve evitare l’acqua. Qualora la frattura sia veramente molto precaria, si possono mettere due strati (in questo caso consiglio una fantasia uniforme e senza applicazioni, per ovvi motivi) per scongiurare ogni pericolo.
Un consiglio che mi sento di darvi qualora utilizziate questa tecnica salva-manicure è quella di non lasciare la confezione aperta e utilizzare solo qualche adesivo per conservare il resto per altri momenti, perché dopo qualche giorno dall’apertura anche le altre patch si seccano diventando inutilizzabili. Fatevi quindi la manicure completa!

6) Gli Adesivi Essence

Ecco, questi non li ho mai utilizzati, quindi posso parlarvene solo per sentito dire.
Sono dei piccoli adesivi trasparenti che vanno applicati sopra la spaccatura e funzionano sempre sulla base del principio dello scotch e dello smalto adesivo.
Ne ho sentito parlare bene ma continuo a preferire lo smalto in quanto gli adesivi, per quanto trasparenti, si vedono e quindi necessitano l’applicazione dello smalto, mentre con lo smalto adesivo, le unghie sono già in ordine senza dover fare altro!!
Voi li avete provati? 

E quali sono i metodi che preferite? 

A presto 
-Cyril-

domenica 25 ottobre 2015

Studio Matte Eyeshadows Elf Cosmetics

Ciao a tutte!!
Sono qui per parlarvi degli Studio Matte Eyeshadows della Elf Cosmetics!


Come ben sapete è un brand nato a New York molto economico, che purtroppo non è venduto in Italia nei negozi, ma da 5 anni è stato aperto un portale online dove ci si può scatenare con gli acquisti. Credo che tutte abbiate ordinato qualcosa o quantomeno abbiate pensato di farlo!
A me è capitato di andare negli U.S.A. e sono andata direttamente nel negozio di New York. Avrei comprato tutto, invece mi sono limitata a prendere qualche prodotto a campione per testarne la qualità, oltre a diversi pennelli che avevo sentito dire che la loro qualità in proporzione al prezzo è ottima.

Ecco i miei acquisti!

QUI vi metto un link di un mio vecchio post in cui do alcuni consigli su come affrontare gli acquisti, vi capitasse mai di andare negli U.S.A.

In merito al Matte Eyeshadow della linea Studio, nonostante la vasta scelta di colori ho scelto il BRICK, che è una specie di color mattone perché generalmente tendo ai colori neutri, adatti a qualsiasi look.


Il packaging è molto carino e compatto, si tratta di una scatolina di poco meno di 3 cm per lato, trasparente con il tappo che si avvita in senso orario.
Dentro la confezione di cartone si può trovare un piccolissimo pennellino a setole sintetiche piatte. A mio avviso l’idea non è male, ma l’accessorio in sé è completamente inutile in quanto è troppo piccolo per stendere il prodotto, in più non si può tenere assieme alla scatolina e si rischia di perdere in giro. Forse se avessero pensato ad un gancetto sarebbe stato più funzionale, ma si sarebbe usato pochissimo lo stesso proprio per la sua dimensione che lo rende inadeguato.

L'ombretto è in polvere libera, che fuoriesce dal contenitore a piccole dosi grazie a dei forellini, quindi si può prelevare da una sorta di “piano” senza dover intingere dentro alla scatolina il pennello o il dito.
La texture è molto leggera ed è l’ombretto risulta essere poco coprente, inoltre gran parte del prodotto non aderisce bene alla pelle ma tende a cadere sulla guancia. Questi inconvenienti vengono attenuati un po’ usandolo da bagnato, ma la qualità rimane la stessa. La durata è infelicemente scarsa, fin troppo. E’ utilizzabile per un make-up veloce per andare a comprare il pane, ma lo sconsiglio vivamente per un trucco che deve durare tutto il giorno. Oppure si deve applicare un ottimo fissante per rimediare almeno un po’ a questa pecca.
Vi metto gli swatch in cui ho dato più di una passata, il primo con la luce in un luogo chiuso (senza flash), il secondo con la luce diretta del sole (sempre senza flash).



Il costo è contenuto infatti (io l’ho pagato circa 3 dollari) qui in Italia si trova a circa 4 euro per 1,5 g di contenuto netto. Ma sono dell’idea che la qualità in realtà valga meno di questa cifra.
Il Pao è di 6 mesi e l’inci nulla di cui andare fieri: Talc, mica, polymethyl methacrylate, dimethicone, sodium dehydroacetatePuò contenere: iron oxides (CI 77492, CI 77491, CI 77499), red 40 lake (CI 16035), ultramarine blue (CI 77007).

In conclusione credo che sia un prodotto che valga meno di quanto costi, nonostante il prezzo sia molto basso. Il colore che ho scelto non è affatto male come tonalità, sarebbe valido per un make-up neutro ed è molto versatile, peccato per la texture e la durata. Se voglio trovarci un aspetto positivo direi che effettivamente è molto mat (se non lo fosse avrebbero sbagliato anche sul nome!) molto più di altri ombretti che vengono spacciati per opachi e poi sotto sotto tendono ad essere troppo lucidi per essere definiti così. 
Ammetto che però l'ho abbandonato in un cassetto perché i difetti sono molto più dei pregi. 

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Un bacio, a presto!
-Cyril- 

giovedì 1 ottobre 2015

I Heart Choccolate di Make Up Revolution.. non è un dupe!!

Ciao a tutte!
Oggi pensavo di parlarvi della palettina I Heart Chocolate di Make Up Revolution e della mia opinione sul fatto che sia considerata la dupe della Chocolate Bar di Too Faced.

Innanzitutto questa è una palettina economica, ho avuto occasione di comprarla all’estero in un viaggio ma si può acquistare nel sito ufficiale al prezzo di 9,57 euro, oppure dal sito Maquillalia a 9,90 euro, risparmiando però sulle spedizioni, che costano 4,99 euro (e acquistando per più di 60 euro sono gratuite).

Contiene 16 ombretti, di cui 2 illuminanti e gli altri misti tra shimmer e mat. 
Come tutte le palette, ha dei colori ottimi e altri che lasciano a desiderare, ma questo è un inconveniente che si deve affrontare ad ogni acquisto! Non mi è mai capitato di acquistare una palette e adorare allo stesso modo ogni colore!

Contiene 16 ombretti, di cui 2 illuminanti e gli altri misti tra shimmer e mat.
Come tutte le palette, ha dei colori ottimi e altri che lasciano a desiderare, ma questo è un inconveniene adorare allo stesso modo ogni colore!

In generale tutti i nude sono di buona qualità, la loro pigmentazione è alta e si sfumano piuttosto bene rispetto brand altrettanto economici, anche se sono abbastanza polverosi e tendono a non essere perfettamente uniformi, sconvenienze che però vengono attenuate utilizzandoli da bagnati.
I glitterati praticamente lo sono solo nella cialda perché i glitter se ne vanno istantaneamente e diventano mat (alcuni di più altri di meno mantenendo qualche brillantino), ciò non toglie che siano molto carini lo stesso.

L’ombretto più bello è sicuramente il borgogna “what a way to go”, sia per il colore molto particolare, sia per la scrivenza e la sfumabilità. Anche qui si vedono dei glitter nella cialda, ma come ho detto poco fa, scompaiono subito durante l’applicazione.
L’ombretto più brutto invece è il rosa chiaro "Meet Chocolate", che non scrive proprio, cosa che si può vedere anche dagli swatch (ho pure dato un sacco di passate)

Bocciatissimi anche il viola freddo "Unforgivable" e il verde "Piece Me Together" perché oltre a scrivere pochissimo ed essere eccessivamente polverosi, applicati sono pure di un colore diverso da quello che appaiono.

Gli ingredienti non sono diverto un punto di forza, vi scrivo l’inci qui sotto:
Mica (opacizzante),
Talc (assorbente),
Magnesium Stearate (colorante cosmetico),
Paraffinum Liquidum (antistatico / emolliente / solvente),
Ethylhexyl Palmitate (emolliente),
Polybutene (legante / viscosizzante),
Dimethicone (emolliente),
Methylparaben (conservante),
Propylparaben (conservante)
[+/- CI 77491, CI 77492, CI 77499, CI 15850, CI 16035, CI 42090, CI 77742, CI 77510, CI 77007, CI 19140, CI 15985, CI 45410 (coloranti cosmetici)]

PAO: 12 Mesi
Quantità: 22 Gr

Questa palettina ha anche due sorelle, se lei è a forma di barretta al cioccolato al latte, c’è la “Naked chocolate” a forma di barretta di cioccolato bianco e la “Death by chocolate” che invece è color cioccolato fondente. Sono tutte molto simili e allo stesso tempo molto diverse, perché si assomigliano molto nei toni e nella disposizione delle cialde, ma i colori presi singolarmente e le composizioni che si possono creare sono veramente eterogenee tra loro. 


Ora veniamo al paragone con quella che nel web viene descritta come la gemella: la Chocolate Bar di Too Faced.  E’ veramente il suo dupe? E perché tanta differenza di prezzo? Infatti la Too Faced costa sui 45 euro contro i circa 10 della Make Up Revolution!!
Entrambe hanno l’aspetto di una barretta di cioccolato, anche se la forma è diversa. La Chocolate Bar è senza dubbio molto più curata nei dettagli, infatti ha una chiusura magnetica e sprigiona un profumo inebriante.
Immagine presa dal web
di Chocolate Bar di Too Faced
I Heart Chocolate di Make Up Revolution















I colori degli ombretti apparentemente sono uguali, sembrano solo disposti in maniera diversa, però la differenza c’è! In realtà la qualità è tutta un’altra cosa, e come si può immaginare la Chocolate Bar è nettamente superiore al punto che credo non sia nemmeno giusto provare a fare un paragone.

In primis gli ombretti della make up revolution sono molto più polverosi e meno cremosi, e questo già non le fa onore, in secondo luogo si stendono in modo molto meno uniforme e la colorazione risulta molto meno intensa. Non c’è proprio storia.
Qualche colore si avvicina abbastanza all’originale, cioè i neutri mat, per i glitterati invece non c’è nessuna speranza. Il viola e il verde sono senza dubbio i peggiori, perché scrivono poco e male, e con l’originale non hanno proprio nulla a che vedere! Già erano deludenti presi così, se vogliamo fare un paragone con la Too Faced, è una lotta già persa in partenza!

Anche gli illuminanti sono diversi, infatti “endorphins ready” della I Heart Chocolate è più beige di “champagne truffle” della Chocolate Bar che invece è più rosato.

Sicuramente la palette I Heart Chocolate è molto carina e versatile, costa una cifra ragionevole per ogni tasca ed è anche molto “coccola” dal punto di vista del packaging, ma non si può assolutamente mettere in confronto con la Chocolate Bar di Too Faced. Certamente la ricorda molto e non credo sia una casualità ma una scelta deliberata. Forse l’intento era proprio quello di creare un esatto dupe, ma si limita ad essere un tentativo non riuscito.
Ciò non toglie che la palettina della Make Up Revolution sia da provare perché, nonostante le prestazioni non siano all’altezza di quelle Too Faced, è comunque valida e il prezzo permette di accedervi a chiunque. Non vi resta che provarla, sono sicura che vi divertirete!

Un bacio, a presto! 
-Cyril-

giovedì 24 settembre 2015

I provenzali: Stick Labbra Extra Dolce

Ciao a tutte, volevo parlarvi del burro de I Provenzali al gusto Uva e Mora che ho provato qualche tempo fa.
Mi è piaciuto molto e forse posso dire che è entrato tra i miei preferiti di cui vi avevo parlato QUI!

Innanzitutto vi dirò quali sono i suoi punti di forza sottolineati da I Provenzali:
- Testato al Nichel, cromo e cobalto, quindi è alta la sua  tollerabilità anche per pelli soggette a fenomeni allergici
- Prodotto vegetale
- Senza allergeni
- Senza bha
- Testato al glutine e la sua fliera è controllata per la minimizzazione del rischio
- Non testato sugli animali, controllato dal ICEA (istituto certificazione Etica Ambientale) per LAV (Lega Anti Vivisezione) N. 009
- Prodotto dal saponificio Gianasso che adotta l’uso esclusivo di 100% Energia Verde ottenuta da Fonti Certificate Rinnovabili
- Imballo ecologico certificato

... e aggiungiamoci che I Provenzali sostiene i progetti di conservazione WWF Italia!

Non male per un burro da supermercato!!


Le caratteristiche che lo contraddistinguono sono la texture vellutata e l’azione riparatrice.
A detta del brand “grazie alla sua texture vellutata, si stende delicatamente sulle labbra creando una barriera contro il freddo e l’aria. Le essenze naturali di Uva e Mora creano un armonico ed equilibrato aroma capace di non saziare mai” e “in più grazie all’alto contenuto di Estratto di Uva svolge un’azione contro i radicali liberi, quindi con effetto antinvecchiamento. L’estratto di mora ha qualità nutrienti perché ricco di sali minerali”

Per quanto riguarda la mia esperienza posso dire che effettivamente è di una morbidezza straordinaria, forse quasi esagerata, tanto che bisogna prestare un po’ di attenzione a non praticare troppa pressione per evitare di romperlo. E’ molto idratante, già dopo una giornata (in cui però ho fatto diverse applicazioni) le mie labbra hanno avuto sollievo dalle screpolature dovute dalla secchezza.
Un’altra caratteristica che mi ha entusiasmato è stata la sua profumazione fortissima, quasi da bubble gum che però non si accompagnava ad un gusto, infatti il suo sapore è totalmente neutro, non lascia l’amaro in bocca come a volte capita con altri burri.

Se devo trovarci un difetto direi che ogni tanto si è formato qualche “grumetto” di prodotto, quasi come delle palline un po’ più dense, ma nulla che potesse dare fastidio alla stesura.

Per le amanti del bio, questo prodotto ha degli ingredienti super!

INCI: caprylic/capric triglyceride, olus oil, ricinus communis oil, cera alba, rice bran wax, glyceryl dibehenate, butyrospermum parkii butter/shea butter, simmondsia chinensis (jojoba) butter, prunus amygdalus dulcis oil/sweet almond oil, tribehenin, rubis fruticosus leaf extract, vitis vinifera leaf extract, glyceryl behenate, parfum, glyceryl laurate, tocopherol 

Si può comprare ovunque e il suo prezzo è più che accessibile, infatti l’ho pagato 2,90 euro al Tigotà. La quantità è nella media, precisamente 5,7 ml
Vi consiglio vivamente di provarlo, magari anche di altre profumazioni (lo si può trovare anche al Cocco o al Ribes), per affrontare l’inverno che sta attivando armate per bene!
Un bacio, a presto...

-cyril-

giovedì 17 settembre 2015

Sopracciglia perfette con un filo: il threading

Ciao a tutte!!
Avrete sentito parlare della nuova tecnica per l‘epilazione delle sopracciglia.. il threading!!
Thread significa filo, infatti tutto quello di cui si ha bisogno è un comunissimo filo di cotone.
E’ un’antica tecnica originaria dell'Oriente per rimuovere i peli delle sopracciglia e di altre parti del corpo, comunemente praticato in Egitto, India, Iran ma è diventato molto popolare anche qui in Occidente.

Vediamo come si fa..

Innanzitutto prendiamo un filo di cotone, di una lunghezza circa di 40 cm e chiudiamolo a cerchio facendo un nodino.
Infiliamolo nelle mani tenendolo con i pollici e gli indici. Un consiglio utile è quello di tenere il nodo tra le dita di una mano, in modo da evitare che ci disturbi andando sulla parte che utilizzeremo.


Giriamo un’estremità circa 7/8 volte, tenendo ferma l’altra, ottenendo la forma di un otto (o meglio, di una clessidra!). 
La parte di filo arrotolato sarà quella che ci servirà per l’epilazione e dev’essere di una lunghezza di circa 1 o 1,5 cm.


Ora allarghiamo l’apertura delle dita prima in una mano e poi nell’altra con un movimento “a forbice” in modo tale che i giri del filo si muovano a destra e a sinistra.



Questo è il movimento del treading che pizzica i peli nel filo e li tira via.
Attenzione tenere sempre il filo teso, senza avvicinare le mani, altrimenti si rischia di annodare la parte di filo arrotolato, che invece deve rimanere ben distesa.

Prima di passare all’epilazione, è meglio esercitarsi un po’ a vuoto, in modo tale da non fare danni. Una volta presa la manualità necessaria, si passa alla fase operativa!!
Le prime volte è meglio disegnarsi con una matita i contorni delle sopracciglia per avere il campo di lavoro ben definito.
Procediamo quindi a strappare i peli al di fuori dei bordi disegnati nel senso opposto di crescita, cioè muovendo la punta del triangolo formato dal filo nella direzione giusta.

Foto presa dal web
Il lavoro viene più preciso se si tiene la pelle tesa, quindi l’ideale sarebbe riuscire a tenersi un dito libero per tenderla, ma con un po’ di pratica si riesce a lavorare bene anche senza farlo.
Sicuramente non è molto facile all’inizio, ma con un po’ di tempo anche le più imbranate riusciranno a praticarla senza alcuna difficoltà.
Ci sono diversi vantaggi ad utilizzare il threading, innanzitutto non abbiamo bisogno di nessuna strumentazione che non sia un comunissimo filo, quindi è molto pratico ed economico, in secondo luogo non lascia segni e non strappa la pelle come invece potrebbe fare la ceretta in un posto così delicato.

Come accennavo all’inizio, questa tecnica è utilizzata anche per la depilazione di altre parti del corpo, anche se personalmente non l’ho mai provata se non per le sopracciglia, ma posso certamente dire che le modalità di utilizzo del filo sono le stesse.

Una variante di questa tecnica (adoperabile però solo se praticata a qualcun altro) è quella di lasciare il filo aperto e reggere un’estremità con la bocca (o assicurare un’estremità del filo al collo) e l’altra con una mano, lavorando con l’altra mano tenendo il cerchio di filo creato.

Esistono in commercio, facilmente acquistabili su ebay, degli attrezzini adatti al threading per chi non riuscisse ad avere la manualità necessaria o fosse semplicemente pigra per esercitarsi!!
Vi metto una foto..

Foto presa dal web
Spero che questo post vi possa essere utile e che sperimentiate al più presto questa nuova tecnica!!

A presto...
-Cyril-